Genova, cornice di Exilium – i luoghi

Amiche e Amici del Bosco,
oggi siamo lieti di ospitare la tappa del blogtour dedicato ai romanzi Urban Fantasy EXILIUM scritti da Andrea Piera Laguzzi e Hilary Sechi (NPS Edizioni): la storia – che qui vi abbiamo presentato – è ambientata in una Genova molto particolare e oggi la scopriamo insieme..


I luoghi dove si ambientano le storie spesso rimangono sullo sfondo, come una cornice a cui non si presta molta attenzione, troppo concentrati a guardare che cosa contiene. In Exilium non è così.

Genova non è fondamentale solo dal punto di vista architettonico e stradale. È l’atmosfera che evoca, sono le persone che la abitano, quelle burbere e chiuse di cui spesso di parla, sono le luci e le ombre, non solo fisiche. È una città di enormi contrasti. Si può camminare in via San Lorenzo inondata di persone e di intenso brusio ma basta infilarsi in un caruggio poco distante per trovare, a pochi metri da quel caos, silenzio e quiete. Non è detto, però, che quel vicolo non sia malfamato.

In Exilium, trionfa il centro storico di Genova, il più grande d’Europa. Si differenzia da molti altri centri storici italiani per la sua “pianta araba”, avendo la struttura tipica della città mediorientali, un dedalo di stradine, vicoli e piazzette – forse chissà, è anche per questo che nei secoli ai genovesi sono state attribuite origini arabe. Qui trionfano la cattedrale di San Lorenzo, l’alfa e l’omega delle vicende di Exilium. Fondamentali sono però anche la chiesa di San Matteo, nella cui cripta riposano le spoglie di molti esponenti della famiglia Doria e Porta Soprana, in passato la porta delle mura di Genova che guardava a Oriente.

C’è poi via del Campo, musa ispiratrice di De André ma che in Exilium è protagonista per un monumento in particolare, la “colonna infame” eretta in memoria del tradimento della famiglia Vachero e che è stata presa in prestito come si prendono in prestito i fatti del passato in un avvincente romanzo storico.

Le casate genovesi del Cinquecento ritornano anche per un altro motivo. Una parte della storia è ambientata in un paese dell’entroterra genovese, molto vicino al confine con il Piemonte, lungo la statale del Turchino, che molti conosceranno per l’intensa attività dei partigiani durante la guerra. Questo incantevole borgo si chiama Campo Ligure ed è qui che vivono Azzurra e Lorena, le protagoniste femminili del romanzo, all’ombra dei resti del castello Spinola, appartenuto alla casata genovese che qui dominava e che, per altro, ha una parte molto importante in Exilium.

Il borgo di Campo Ligure
Angelo di Monteverde al cimitero Staglieno di Genova

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