Babygirl, scritto, diretto e prodotto da Halina Reijn

a cura di Isabella Cavallari

Lettrici e Lettori cari,
questa volta al genere thriller ci aggiungiamo una sfumatura erotica: lo facciamo parlando di BABYGIRL, film che ho visto il giorno dell’uscita. Scritto, diretto e prodotto da Halina Reijn vede Nicole Kidman, Antonio Banderas e Harris Dickinson impegnati in una pellicola… secondo me discutibile.

La trama

La trama è a dir poco spiccia: una donna, manager di alto livello della sua azienda, intreccia una relazione con un giovane stagista rischiando di mandare a monte carriera e famiglia.

…e quindi?

Eh, bella domanda.

Nel senso che a dieci anni dall’arrivo al cinema di Cinquanta Sfumature di Grigio (2015) dove si cercava di sdoganare l’intimità, le varie fantasie sessuali, motivandole come se queste fossero state stimolate da altrettanti incontri peccaminosi e stravaganti, in BABYGIRL troviamo una Nicole Kidman che a 57 anni cercherà di dare importanza alla sfera sessuale femminile forse finora ancora troppo messa da parte.

Più che altro sorrido al pensiero che SE il personaggio della Kidman avesse detto al marito (intrepretato da Antonio Banderas, ndr.) che non era soddisfatta della loro intimità e che avrebbe preferito con Lui fare qualcosa di particolare, beh… il film non ci sarebbe stato.

Sì, perché LEI si intriga con lo stagista proprio per questo. Perché nella relazione in cui è manca qualcosa che ha una certa importanza.

Poi se vogliamo leggere il film solo in chiave di ‘intrattenimento’ sinceramente intrattiene poco, nel senso che le scene piccanti non sono tutto questo hot e soprattutto perché ancora una volta il corpo di Lei ha una certa importanza mentre di Lui non si vede niente.. E mi dispiace, perché sì un plauso alla Kidman che alla sua età sceglie con coraggio di mostrarsi, zero parità di genere dal momento che il giovane Dickinson non lo fa. E non succede mai eh. Si vede sempre il corpo femminile e mai niente di quello maschile: due chiappe le avrei gradite e mi sarei anche accontentata.. peccato.

Stesso discorso vale per Banderas: meritava più spazio sia a livello recitativo che scenico, perché può benissimo competere con la Kidman. La coppia quindi è molto azzeccata secondo me: mi sono molto piaciuti.

Non lo rivedrei.
E assolutamente non da Cinema: in streaming, se proprio vogliamo. Avrei speso il biglietto per vedere altro, sicuramente.

Certo la compagnia meritava e le risate sono state indimenticabili…


Lascia un commento