Conclave, film tratto dall’omonimo romanzo di Robert Harris

a cura di Isabella Cavallari

Amiche e Amici del Bosco,
sotto le Feste di Natale ho voluto portare la mamma al Cinema per vedere insieme CONCLAVE, film tratto dall’omonimo romanzo di Robert Harris (che non ho letto): un thriller diretto da Edward Berger e con un cast ricco di grandi nomi, come Ralph Fiennes (Lord Voldemort nella saga di Harry Potter), Stanley Tucci (indimenticabile ne Il Diavolo Veste Prada), John Lithgow (protagonista di Una Famiglia del Terzo Tipo), Sergio Castellitto (tra i tanti ricordiamo Le Cronache di Narnia il Principe Caspian) e Isabella Rossellini (La Morte ti Fa Bella è solo uno dei tanti).

La Trama in breve…

Dopo la morte improvvisa di Papa Gregorio XVII a causa di un infarto, come da tradizioni e regolamenti ormai quasi secolari viene riunito il CONCLAVE per poter eleggere la nuova guida della Chiesa Vaticana.

Il decano Lawrence è dunque custode del seggio vacante e dovrà guidare i cardinali affinché prendano seriamente la questione e facciano la scelta giusta tra i quattro candidati: lo statunitense Cardinal Bellini molto in linea con il papa ormai defunto, il nigeriano Adeyemi con idee conservatrici e di tipo sociale, il canadese Tremblay molto tradizionalista e l’italiano Tedesco molto reazionario.

In realtà anche Lawrence si rivelerà essere un papabile candidato, ma attualmente attraversa un momento di crisi di fede e non si ritiene idoneo all’incarico.

E fin qui, direi… tutto bene!

La trama regge: nel senso che l’idea che il trono sia conteso è interessante (realistico e già sentito, a dire il vero).

Il problema è che poi di thriller questo film non ha nulla, secondo me.

Credo infatti che il regista Edward Berger debba prendere lezioni di recupero da Ron Howard, decisamente Maestro del genere: perché CONCLAVE non solo è ambientato in luoghi chiusi che rendono buia quasi ogni scena – eh, qui la colpa della regia è poca perché mi rendo conto che durante un Conclave i personaggi siano al chiuso, purtroppo per loro – ma tutto il film si rivela tremendamente lento e a tratti noioso.

Manca totalmente l’adrenalina. Non c’è alcun tipo di brivido. Nessuna sensazione di ansia. Nessun ritmo incalzante.

Ed è un peccato perché il cast merita.

Le interpretazioni dei protagonisti sono azzeccate e valide, Isabella Rossellini compresa – candidata al Premio Oscar, se non erro, come migliore attrice non protagonista.

Però anche tutto lo svolgimento dell’impasse, tutta la storia che si sviluppa, i vari colpi di scena e le rivelazioni che si riveleranno necessarie a scartare certe ipotesi, beh… non le ho trovate né così scioccanti (e forse lì la colpa va allo scrittore, ma ripeto non posso sapere se era già così nel romanzo, non avendolo letto) né così coinvolgenti.

Peccato.

Peccato perché a me piace il tema trattato, ho sempre pensato a certi accordi di palazzo anche in questo contesto, ho sempre trovato coinvolgenti le trame di un certo tipo.

Pazienza, spero vada meglio alla prossima occasione.

Vi lasciamo il trailer…


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