La Mazza e lo Stilo di Marco Bertoli – Blogtour

Amiche e Amici del Bosco,
siamo lieti oggi di ospitare una tappa del blogtour dedicato al romanzo LA MAZZA E LO STILO – Delitti a Uruk scritto da Marco Bertoli e pubblicato da NPS Edizioni (qui già attivo il preorder).

Oggi daremo spazio alla civiltà sumera…
Buona lettura!

I Sumeri, un popolo dai molti primati.

Sembra incredibile ma l’evoluzione della civiltà umana deve molto a un popolo di cui già in epoca greca classica si conservava una memoria sbiadita che sarà dimenticata nei secoli seguenti e riscoperta solo nella seconda metà del 1800.

Premesso che alcune sono oggetto di controversia tra gli studiosi perché magari scoperte in parallelo in altri luoghi ‒ ma non documentate dall’esistenza di fonti materiali tipo monumenti, stele o tavolette d’argilla ‒ ecco, un elenco di invenzioni la cui primogenitura è attribuita ai Sumeri.

Chiodo

A partire dal 3500 a. C. ne appaiono di due tipi.

  • I cosiddetti chiodi votivi in argilla, infissi nelle colonne o nelle pareti dei templi, con iscrizioni in onore della divinità. Avevano un uso simbolico e non pratico.
  • I chiodi veri e propri forgiati in rame, utilizzati nell’edilizia per rinforzare strutture in legno o fissare elementi decorativi. Il loro uso, tuttavia, non era ancora standardizzato.

Ruota

La prima testimonianza archeologica di ruote piene in legno è stata rinvenuta a Uruk e risale al 3500 a.C.

Per quanto sussistano ritrovamenti coevi in altre parti del mondo, l’utilizzo combinato con il carro trainato da animali è da tutti attribuito ai Sumeri.

Aratro

Gli agricoltori sumeri impiegavano nel loro lavoro l’aratro di legno, evoluzione del semplice bastone da scavo, già a partire dal IV millennio a.C.

La primogenitura dell’invenzione deriva dalla numerosa documentazione iconografica contemporanea: sigilli e tavolette.

Ziggurat

I templi a gradoni testimoni di un’architettura monumentale non sono un’esclusiva dei Sumeri, tuttavia l’impiego di mattoni di argilla di dimensioni uniformi è di certo una loro creazione originale.

Città

Uruk è il primo agglomerato urbano cinto da mura che corrisponde all’attuale definizione di città perché è articolata in quartieri in cui sono presenti edifici con funzioni diverse, civili e religiose, e diretta da un’amministrazione centralizzata e burocratica.

Jericho e Çatalhöyük sono più antiche come insediamenti, ma non erano altrettanto organizzate.

Sistema sessagesimale (base 60)

Definito nel 3000 a. C., si tratta del sistema numerico ancora usato per misurare il tempo e i gradi degli angoli.

La società a fondamento agricolo dei Sumeri aveva la necessità di calendari accurati sia per la piantumazione e la raccolta delle colture sia per coordinare le cerimonie religiose e le attività amministrative. Mediante l’osservazione dei movimenti dei corpi celesti crearono un calendario lunare di dodici mesi coincidente con le stagioni dell’agricoltura. Il frazionamento del giorno in ventiquattro ore, ogni ora in sessanta minuti, ogni minuto in sessanta secondi non è arbitrario ma progettato per essere pratico e dotato di più divisori rispetto al sistema decimale. È il riflesso di una comprensione avanzata della matematica.

Scrittura cuneiforme

La scrittura cuneiforme consiste in un sistema di segni che compaiono tra il 3200 e il 3000 a.C. in un corpus di tavolette rinvenute a Uruk. All’inizio tali segni avevano una natura pittografica e venivano per questo disegnati più che impressi nell’argilla tramite uno stilo come sarà in seguito. Con gradualità si trasformò da sistema contabile, avente lo scopo di elencare liste di beni o libri mastri, a vera scrittura con valori fonetico e semantico.

Di poco anteriore o coevo dei geroglifici egiziani, il cuneiforme vanta comunque la più grande e variegata raccolta di scritti. A titolo d’esempio:

  • l’Inno a Inanna, dea dell’amore e della fertilità, è il più antico testo poetico completo a noi pervenuto. Datato intorno al 2300 a.C. è attribuito alla sacerdotessa Enheduanna, la prima autrice conosciuta della storia. Ecco alcuni versi: “Inanna, dea del cuore, accendi in me il desiderio e la gioia. Il mio corpo anela alla tua presenza, i miei occhi cercano il tuo splendore.”;
  • la descrizione della prima controversia legale nota risale a circa il 2500 a.C. Riguarda una disputa sui confini territoriali e i canali d’irrigazione che vede contrapposti il sovrano di Lagash e quello della vicina città di Umma;
  • il fatto criminale più antico di cui resta traccia è riportato in una tavoletta di Lagash del 2400 a.C. In essa si racconta di un processo contro un uomo accusato di furto di campi irrigui. Il caso fu discusso davanti a giudici e testimoni, con appello agli dei come garanti.

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